Natura e morale

Pier Paolo Pracca

 

L’autore del libro, Pier Paolo Pracca, antropologo, psicologo e psicoterapeuta, ci guida in un viaggio che affronta il tema del rapporto tra natura e cultura e, in particolare, tra cultura e morale. Numerosi e stimolanti gli interrogativi che si pongono al lettore; analizzando la questione dell’entità del controllo biologico e della sua influenza sul comportamento umano si ripercorrono i contributi delle teorie di Darwin e del loro attuale sviluppo secondo la “sociobiologia”. Questa scienza, che si propone di studiare la continuità tra comportamento sociale animale e comportamento sociale umano, è al centro dell’interesse dell’autore. Essa permette, infatti, di sollevare e tentare di rispondere a interrogativi come: “le cause del comportamento umano possono essere genetiche?” oppure: “che relazioni sussistono tra genotipo e fenotipo per la diffusione di un determinato modello di comportamento all’interno di un gruppo sociale?”. Emerge fin dai primi capitoli il rifiuto di approcci semplicistici e deterministici che anche in passato hanno caratterizzato spesso gli studi etologici; si preferisce concentrare l’attenzione, dunque, sulla capacità selettiva dell’individuo determinata non da un'unica coppia di geni ma da un gran numero di essi ed è soprattutto dall’interazione del patrimonio genetico con l’ambiente che si determina il comportamento. L’autore sembra prediligere un modello esplicativo all’interno del dibattito uomo–comportamento, ovvero un’ ipotesi integrata di complementarietà tra gene e cultura (per la quale ha importanza centrale il ruolo dell’encefalo). A questo riguardo si pongono in primo piano le teorie coevolutive in cui si dibatte la tesi secondo la quale la cultura è creata e modellata dai processi biologici.